Tecniche di Nostradamus

lunedì 8 dicembre 2014

Fatima: vere e false profezie

Prima di occuparci delle presunte profezie di Fatima, si rende necessario qualche chiarimento.

Il profeta è colui che trasmette la parola di Dio. Nell’uso corrente, le profezia è la previsione di un evento futuro. Non è vero l’inverso, nel senso che non ogni previsione è profezia. Se il tempo è nuvoloso ed io “prevedo” che pioverà, questa non è certamente una profezia.

E’ perciò evidente che, affinché si possa parlare di profezia, bisogna fissare alcuni requisiti, altrimenti si resta nel mondo delle chiacchiere.

-  Anzitutto, occorre un fonte certa della predizione, anteriore all’evento profetizzato. Troppo facile dire, “dopo” un evento, che il veggente lo conosceva già “da prima”; Lucia di Fatima è maestra insuperabile in questo.
- In secondo luogo, al tempo della predizione non devono sussistere elementi in grado di suggerire deduzioni logiche; l’esempio della prevista pioggia con un tempo nuvoloso è uno di questi casi.
- Infine una profezia deve trovare chiaro riscontro nell’evento previsto, una volta che questo si verifica. Nostradamus, con l’ambiguità delle sue quartine, ha sfruttato magistralmente questo aspetto. Parimenti, non è detto che l’Apocalisse di Giovanni sia una profezia, o che sia una profezia attendibile, visto che dopo 2000 anni manca ancora il riscontro fattuale. Probabilmente il suo autore non intendeva proporla affatto come vera profezia, ma questa è un’altra questione.

Ebbene, le profezie di Fatima non rispettano mai questi requisiti tranne, forse, in un caso: il miracolo del sole, previsto in anticipo, tenuto però presente che la predizione riguardava genericamente “un miracolo”, senza ulteriori precisazioni. Teniamo anche presente che il fenomeno solare del 13 ottobre 1917 viene accettato come “miracolo”, anche se diversamente spiegabile checché se ne possa pensare, solo perché finora sfuggito alla definitiva dimostrazione che si tratta realmente di mistificazione. E’ l’unica ragione per la quale Fatima 1 gode ancora di qualche credito. Invece, Fatima 2 fallisce su tutti i fronti, benché il suo architetto si sia dato tanto da fare per cavalcare la storia, fingendo di prevederla.

Nella sua astuzia, costui ha escogitato perfino un meccanismo, peraltro piuttosto ingenuo, che però, a giudicare dai risultati, si è dimostrato molto efficace: ha inventato le profezie “condizionate”, cioè degli ammonimenti generici che sembrano profezie, del tipo “se il Papa non consacra la Russia, il mondo non avrà pace”. E quando mai, da quando l'uomo ha memoria, il mondo ha avuto pace, a prescindere dalla Russia? Fatto sta che la consacrazione è stata fatta diverse volte ma, a quanto pare, senza riscuotere il gradimento del cielo (guerre di Corea, Vietnam, America Latina, Falkland, Balcani, Iraq, Afghanistan, Somalia, etc.) 
Ovviamente, una Madonna che lancia di questi moniti non fa affatto una previsione, ma illustra uno scenario piuttosto "elastico". Eppure, questi moniti sono stati spacciati per profezie ad una popolazione prevalentemente analfabeta[1] e, incredibile a credersi, tali sono considerati ancora oggi, grazie alla ingenuità o alla disinformazione delle masse.
Le voci fuori dal coro, poche, vengono sopraffatte dall’accusa di non voler credere all’evidenza. Di quale evidenza si parli non lo so; però lo sanno quelli che vedono fantasmi, alieni, prodigi ed anticristi ad ogni angolo di strada. Che brutta bestia la superstizione!



[1] Il livello di alfabetizzazione era piuttosto basso sia al tempo delle apparizioni (1917) che al tempo della stesura delle memorie di suor Lucia (dal 1935 al 1941).

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